martedì 20 dicembre 2011
Mappature collettive con Street View: mappa delle fontanelle in Italia
Street View si sta rivelando un potente strumento per progetti di mappatura collettiva. Osservando le foto fornite dal sistema è infatti possibile classificare e mappare svariate tipologie di elementi che in esse compaiono: un progetto nato in Italia che mi è parso particolarmente interessante da questo punto di vista è la Mappa delle Fontanelle, resa disponibile sul sito Fontanelle.org. Come si legge nel sito “È un progetto di design partecipativo ideato e realizzato (in orario extra lavorativo e senza alcun fine di lucro) dall'Associazione Culturale A8b.it composta da un collettivo di persone impegnate nella ricerca e nella progettazione di stili di vita eco sostenibili. (…) L'obiettivo è quello di creare una rete di sostenitori attivi: cittadini, turisti e chiunque attraversi a piedi o in bici la città. Una rete che modifichi e moltiplichi i contenuti della mappa per offrire un servizio di segnalazione dei punti acqua con il supporto dello scatto fotografico (street view) in modo da identificarne la collocazione esatta. Rielaborare l'immagine delle fontanelle, aggiungendo a queste un messaggio, un nuovo look, un'attività attorno, che le rinnovi nella capacità comunicativa e nella percezione come oggetto di arredo urbano. “
La mappa attualmente contiene alcune migliaia di fontanelle, concentrate nelle città di Roma e Milano ma non solo. Registrandosi al sito (operazione che richiede pochi secondi) è possibile aggiungere una fontanella, cercandola sulla mappa e quindi inquadrandola in Street View: il sistema genererà automaticamente una scheda con le coordinate e l'inquadratura della fontanella, che verrà anche mostrata sulla mappa.
Si tratta di uno strumento dal funzionamento lineare e rapido, che sfrutta al meglio le potenzialità di Google Maps e Street View: i dati raccolti sarebbero di utilità ancor maggiore se riversati in una app per dispositivi mobili: vedere sul proprio smartphone le fontane nei dintorni della propria posizione sarebbe davvero una grande comodità, specialmente nei mesi estivi!
domenica 18 dicembre 2011
Mappe sonore dalla British Library
La British Library da tempo utilizza Google Maps per mappare i suoni dell'archivio Archival Sound Recordings. Le mappe vengono utilizzate per mappare dialetti, differenti accenti del mondo anglofono, suoni della natura, tradizioni musicali locali, etc. Una delle mappe sonore che ritengo più interessanti è la UKSOUNDMAP che mappa soundscapes, cioè paesaggi sonori registrati da persone in tutta la gran Bretagna. Vi sono i suoni più vari, dal rumore di un treno che passa al chiacchiericcio di una piazza londinese... L'iniziativa è nata per rispondere alle domande: qual'è oggi il sound del Regno Unito? Che impatti hanno i suoni nelle nostre vite? Il progetto è stato realizzato collettivamente tramite i contributi inviati dagli utenti che con i loro cellulari, computer e quant'altro hanno registrato frammenti sonori da tutta l'Inghilterra mappandoli sulla cartografia di Google Maps. L'iniziativa si è svolta da Luglio 2010 fino a Giugno 2011 e ha raccolto quasi 300 contributi sonori che sono liberamente fruibili sulla mappa.
Interessante le tecnologie dietro alla realizzazione della mappa sonora: utilizzo delle Google Maps API, integrate con Fusion Tables e con la piattaforma gratuita di sharing audio online Audioboo, una combinazione che ritengo si possa utilizzare con successo per creare progetti simili con facilità.
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